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Chi ascolta e balla la pizzica potrà scoprire aspetti di sé sconosciuti e caricarsi di una straordinaria energia naturale. E unenergia millenaria depositata in questa musica che viene "riattivata" al momento dellesecuzione, forse quello "psichismo" della natura di cui parlava Ernesto De Martino a proposito dei riti terapeutici contro il morso della Taranta cui la pizzica tradizionalmente è legata. E da questo punto di vista si può ancora oggi parlare di unesperienza di Trance naturale, per chi intrattenga con tali ritmi una frequentazione assidua e profonda. Per
questo, al di là di ogni interpretazione, basta seguire la musica,
abbandonarsi al suo movimento, per rendersi conto di una forza, di unenergia
musicale non comune. Del resto il ritmo della pizzica si è rivelato
centrale e di fondamentale importanza anche nella "storia" di
Zoè: "battere" il tamburello della pizzica ("battere"
sulla pizzica) ha rappresentato per il gruppo unesperienza decisiva,
profonda e a volte dolorosa. Cinzia
Marzo
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voce, flauti e tamburello
email: info@cnt.it |
Il
lavoro proposto da Zoè è il risultato della lunga e profonda
ricerca svolta sulla musica salentina. Musica popolare, dove influssi
e contaminazioni emergono necessariamente, risultato di secoli di dominazioni
le più diverse ma soprattutto di scambi con altri popoli del Mediterraneo.
Ed è proprio una mescolanza culturale di tale complessità
e di natura squisitamente mediterranea a caratterizzare i canti e le Pizziche
di Zoè, patrimonio del popolo salentino: un popolo di emigranti
e tarantati, più volte anche oppresso e sfruttato, nondimeno capace
di grande euforia, appassionata sensualità e infinita dolcezza.
Qualità che si ritrovano tutte in una musica densa e moderna nelle
sue tensioni, e al contempo arcaica nella sua sobria malinconia. Una musica
dove convivono Apollo e Dioniso, la Tramontana e lo Scirocco, la gelata
e lafa, il canto damore griko e la pizzica tarantata. Il repertorio
di Zoè comprende canti di lavoro, canzoni damore in dialetto
e in grecanico salentino, canti di protesta e specialmente pizziche: de
core e tarantate.
Decisiva, per il gruppo, è stata la collaborazione con il regista Edoardo Winspeare, che ha debuttato nel lungometraggio proprio con un film tutto salentino: "Pizzicata". Al film, girato interamente in Salento, Officina Zoè ha collaborato, non solo per la realizzazione della colonna sonora, ma anche con la partecipazione in qualità di attori. Il film ha ottenuto un lusinghiero successo, distribuito e premiato sia in Europa che negli Usa (San Sebastian, Festival di Edimburgo, Parigi Festival Cinema Latina, New York premio N.I.C.E.). Questanno
sono stati impegnati in una lunga tournée estiva italiana. Protagonisti
anche allestero dove stanno riscuotendo ampi consensi e riconoscimenti,
si sono esibiti a Lorrach (Germania) al Festival Stimmen e a fine agosto
in Bretagna al festival di Douarnenez. Nel mese di ottobre sono stati ospiti a Berlino per il Womex 2000 the world wide music expo, il principale appuntamento annuale dedicato alla world music mondiale, dove selezionati dalla giuria del festival, si sono esibiti insieme agli altri gruppi, quali migliori rappresentanti nel panorama della musica world. In Italia si sono esibiti al Premio Tenco, che nellambito di un referendum rivolto alla stampa specializzata, ha classificato Sangue Vivo al 5° posto nella sezione miglior disco italiano in dialetto. Dopo
un primo album autoprodotto "Terra",
il gruppo Zoè si ripropone con il nuovo album "Sangue
Vivo" (per letichetta cnt.it,
edizioni Cantoberon) con musiche dellomonimo nuovo film di Edoardo
Winspeare a cui danno corpo e anima i volti (che "battono")
di Lamberto Probo e Pino Zimba, i due tamburellisti di Zoè. Il
titolo, uscito a luglio, include una traccia rom interattiva contenente
informazioni e filmati sul gruppo e sul film. |
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