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Registrato, mixato e masterizzato presso lo studio Cantoberon (Roma) da Massimiliano Nevi
Progetto e realizzazione grafica: Massimiliano Nevi
Prodotto da Luca Villani e Massimiliano Nevi

 

Tra gli strumenti più antichi e ricchi di letteratura è senza dubbio la Chitarra: le composizioni qui interpretate vogliono offrire un panorama ampio della sua storia. Nonostante la popolare ‘Chitarriglia’ abbia incontrato particolare favore nel Seicento, sensibili autori come Carlo Calvi dedicarono deliziosi brani alla Chitarra, che aveva allora cinque corde doppie. Si tratta per lo più di danze raccolte in Suites: tra esse il Passemezzo non era altro che una versione più rapida della Pavana, mentre nella Bertazzina si nasconde semplicemente il nome di una fanciulla amata. Il libro da cui sono tratti tali brani fu stampato a Bologna nel 1646. Danze simili a queste, come la Sarabanda e la Corrente, confluiranno un mezzo secolo dopo nella Suite barocca, perfettamente stilizzata dal grande Bach (1685-1750). Egli riesce a donare una tale unità ai vari tempi da farli sembrare come tanti fiumi originati da una unica fonte. La Suite BWV 995 esiste in una duplice versione, per liuto e per violoncello e ciò autorizza una ulteriore trascrizione per la Chitarra, che Bach non conobbe solo in quanto la Germania rimase, caso unico in Europa, assai legata all’antico liuto.

Con Fernando Sor (Barcellona 1778 — Parigi 1839), tocchiamo un periodo aureo per lo strumento: la Chitarra acquista in sonorità grazie ad una maggiore cassa armonica ed in mano a valenti esecutori conosce il successo nelle principali capitali europee. Gli stessi virtuosi componevano brani di grande effetto ed il variare temi favoriti riusciva particolarmente gradito ad un pubblico abituato ai capricci dei cantanti alla moda. L’antico tema della Follia Di Spagna viene invece rimediato da Sor con devozione nei confronti della pura musica strumentale, senza nulla concedere ad inutili orpelli. Nel contempo si fa strada l’afflato romantico in brani come "Les Adieux!", mentre negli Studi vengono gettate le basi di una moderna didattica congiunta però con un’arte squisita.

 

Nel novecento la gran parte dei compositori per Chitarra è stata influenzata dalla forte personalità di Andres Segovia, ma il polacco Alexandre Tansman (Lòdz 1897 — Parigi 1986), pur accontentando le richieste del virtuoso spagnolo, ha saputo mantenere un suo stile originale ed elegante. Le Variazioni su un tema di Scriabin (pubblicate nel 1972) sono tra i suoi brani più difficili: esse idealmente si ricollegano al suo connazionale Chopin riprendendo un breve preludio per pianoforte di un epilogo chopiniano quale fu Scriabin. Tale pregnante tema viene dapprima variato all’ottava bassa, ed in seguito vari frammenti di esso danno àdito ad altrettante variazioni; infine un convulso movimento fugato si placa inevitabilmente col ritorno del tema stesso.

Rugabano e Kigali sono rispettivamente un villaggio e la Capitale di un bellissimo Paese di recente devastato, il Rwanda. Le immagini di una natura florida che attornia uomini e donne déditi con fierezza al duro lavoro quotidiano ispirarono queste musiche. Una parentesi europea, ‘Kincs’ che in ungherese vuole dire tesoro vuole lanciare un messaggio di speranza e pace per tutti i popoli.

Luca Rinaldo Villani

 

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